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Sintomi: la ricerca della soluzione è l’antisoluzione

 

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Una delle tentazioni rispetto ai “sintomi”, può essere quella ci cercare un loro inquadramento clinico e quelle che possono essere soluzioni possibili, cercando di “scegliere” quella che può essere ritenuta il tipo di psicoterapia migliore.

Questa tentazione è stata aumentata in modo esponenziale dalla presenta in internet di tutta una serie di consigli e siti che consigliano quella o questa terapia, o di siti internet che si dedicano specificamente ad un “tipo” di patologia, come se una determinata patologia e sintomatologia possa essere “uguale” per ogni persona e per ogni caso. Questo, infatti, è e dovrebbe rimanere lavoro del clinico, che ha le capacità per comprendere e decidere quello che possa ritenersi l’approccio migliore ad una certa situazione. I sintomi, infatti, non rappresentano altro che la punta di un’iceberg, e andare a cercare di eliminarli senza comprendere quali ne siano i motivi profondi può essere rischioso oltre che controproducente.

E’ bene diffidare quindi da chi propone soluzioni specifiche per determinati sintomi, cose che spesso viene fatta più per motivi commerciali e di marketing che per motivi clinici veri e propri.

Cercare una soluzione ai sintomi porta spesso solo a creare un’antisoluzione a questi, in quanto quello che può essere il “vero” problema che ne sta alla base viene inconsciamente evitato.

@DottorSaita #psicologo #roma

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