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Analisi Transazionale: i fondatori e le origini, in breve

Al fine di comprendere in cosa consista l’Analisi Transazionale, e’ doveroso fornire alcuni accenni su chi sia stato il fondatore dell’Analisi Transazionale ovvero Eric Berne.

La sua formazione in psicoanalisi e il suo intento a costruire un nuovo approccio alla psicoterapia lo porto’ ad elaborare nel 1957 uno dei suoi piu’ famosi scritti: “Analisi Transazionale: un nuovo ed efficace metodo di terapia di gruppo“.

Dalla presentazione di questo scritto possiamo dire che l’Analisi Transazionale ha raggiunto nel corso degli anni la maturita’ come disciplina e ha acquisito un’accettazione internazionale come approccio professionale.

E’ quindi possibile affermare che l’Analisi Transazionale possa oggi essere utilizzata in qualsiasi campo in cui vi sia la necessita’ di capire le persone, i rapporti e la comunicazione.

Analisi Transazionale: i concetti fondamentali

Il nome “Analisi Transazionale” indica chiaramente qual’e’ l’oggetto principale di questa teoria: la “transazione” ovvero lo “scambio” che si verifica tra due individui che comunicano.
Piu’ precisamente, con Transazione si vuole intendere qualsiasi scambio che avvenga fra due o piu’ persone: un dialogo e’ una transazione, cosi come puo’ esserlo, ad esempio, uno scambio di gesti di affetto.

Nell’affrontare determinate situazioni, le persone, tendono a ripetere un “copione“, ovvero le esperienze vissute nell’infanzia, vengono continuamente riproposte come strategie operative, anche se a volte si rivelino auto-lesioniste o dolorose.

Le persone infatti, tendono a seguire le strade gia’ tracciate per sentirsi piu’ sicuri, limitando la possibilita’ di un pensiero divergente che riesca a trovare soluzioni a problemi vecchi e nuovi.

L’Analisi Transazionale e’ quindi una teoria psicologica che studia l’individuo all’interno dell’ambiente in cui vive, attraverso i comportamenti che manifesta.

Lo scopo di questa teoria della personalita’ e’ quello di indagare i comportamenti dei soggetti in relazione, comprendere le motivazioni per cui a volte si sente disagio ed individuare quali siano le modalita’ piu’ opportune per evitare il disagio e vivere, il piu’ possibile, in armonia.

Per raggiungere questi obiettivi, l’Analisi Transazionale, scompone la struttura della personalita’ in tre elementi distinti (stati dell’Io):

    • Il Genitore
    • Il Bambino
    • L’Adulto

Ognuno di questi stati di personalita’ si esprime, agisce ed entra in relazione con gli altri nelle diverse situazioni in cui ci veniamo a trovare.

  • Lo stato “Genitore” e’ costituito dall’insieme dei valori recepiti durante l’infanzia dai propri educatori: genitori, insegnanti etc.
  • Lo stato “Bambino” rappresenta quella che possiamo definire la parte “spontanea”, quella che conserva memoria delle emozioni vissute durante l’infanzia: entusiasmo, meraviglia, ma anche insicurezza e paura.
  • Lo stato “Adulto” invece, svolge il ruolo di mediatore fra gli altri due stati ed e’, in sostanza, la parte razionale.

    Per individuare questi stati, vengono analizzate molte indicazioni, che comprendono le parole utilizzate, il tono della voce e le espressioni del volto.

    Essere consapevoli di quali siano gli stati dell’Io, dei ruoli giocati da noi stessi e dal nostro interlocutore nelle diverse situazioni, ci permette di adattarci meglio ad esse, di recepire correttamente il messaggio del nostro interlocutore e di rispondere in modo efficace.

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