La bulimia consiste in un comportamento alimentare che vede la persona abbuffarsi per poi andare a rimettere il cibo che ha mangiato. Questo tipo di sintomo ha effetti molto negativi sia sul peso che sulla dentatura della persona, in quanto gli acidi corrodono i denti e provocano gravi problemi alla bocca. L’intento è quello di preservare un peso ideale, e come si dice la bulimia è sorella dell’anoressia in quanto spesso l’anoressia nervosa può divenire una bulimia quando la persona dopo un lungo sciopero della fame riprende a mangiare ma non si permette di assorbire le sostanze nutritive.

In letteratura questo disturbo è associato a problematiche di tipo familiare e spesso si presenta durante l’adolescenza. E’ da non sottovalutare in quanto può portare all’anoressia quando la persona sceglie uno sciopero totale.

Quando rivolgersi allo psicologo?

L’ideale è chiedere aiuto quando si presentano i primi sintomi, in quanto questo tipo di problema tende ad aggravarsi e a patologizzarsi  in modo drastico. Se ci si accorge che un figlio ha questo tipo di comportamento è bene ricorrere allo psicologo per comprendere e accogliere il disagio che si sta vivendo, al fine di porvi rimedio.

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