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Chi ricorda quali sono le quattro virtù cardinali?

Spesso si parla dei sette vizi capitali, perché, come diceva Shakespeare, il male è sempre più attraente del bene. Ma chi ricorda quali sono le quattro virtù cardinali?

Eppure queste quattro virtù cardinali erano state pensate come una bussola per orientare l’uomo che voleva costruire una vita saggia, buona, e essere da esempio per se stesso e per gli altri.

La Prudenza, infatti, sarebbe quella virtù che ci aiuta a discernere il bene dal male. Quindi una virtù basata sul “pensiero” che ci rende capaci di riflettere e di decidere cautamente sulle azioni che vogliamo intraprendere nella nostra vita. Spesso, infatti, sono gli automatismi e la mancanza di pensiero che fanno fare all’uomo le scelte peggiori

La Fortezza, ci dovrebbe aiutare a resistere negli eventi e ad andare avanti nonostante tutto, affrontando le avversità della vita, utilizzando al massimo ciò che abbiamo, senza cadere nella pigrizia e nella paura.

La Temperanza ci darebbe la forza a far vincere il pensiero sulla passione, a tenere a bada le pulsioni animali più forti, perché “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”

La Giustizia, dovrebbe essere quel senso etico che ci permette di essere onesti e giusti nei confronti di noi stessi e del prossimo.

Sotto un punto di vista psicologico queste formano come un quadrante che aiuta ad orientarsi nei momenti di difficoltà, oppure quando si vuole crescere come adulti. Per certi versi i sette peccati capitali rappresentano invece i sette modi per non crescere e per non divenire mai adulti.

 

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