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organi fonatori (linguistica) 
“Per la produzione dei suoni nelle lingue indoeuropee si utilizza esclusivamente la corrente d’aria proveniente dai polmoni, che, passando per i bronchi, imbocca la trachea; all’estremità di questa si trova la laringe, una cartilagine composta di varie parti, in cui si sviluppa l’energia usata nel parlare. E’ qui che hanno sede le corde vocali, che sono in realtà due labbra, mobili ed elastiche, poste a destra e a sinistra di un piccolo spazio detto glottide. La glottide può venire aperta o chiusa; nel primo caso si ha il passaggio dell’aria per il respiro; nel secondo la vibrazione delle corde vocali per la fonazione. Le corde vocali … possono produrre suoni di tipo basso … o alto … Al di sopra della glottide l’aria fuoriesce passando per le cavità superiori (faringe, bocca, cavità nasali, e anche labbra) che risuonano, e dove si producono la maggior parte dei suoni e dei rumori utilizzati nel parlare.” (Francovich Onesti, 1974; op. cit. a pag. 258)

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