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Giugno 2017: Figli? No grazie! Radio Cusano Campus intervista @DottorSaita

Annalisa Colavito intervista il Dottor Saita nella trasmissione #genitorisidiventa su RadioCusanoCampus:

(Fonte: Radio Cusano Campus)

Figli, no grazie! In Italia il bel sesso non vuole legami: altroché #genitorisidiventa! Non esistono più le donne di una volta, intente ad occuparsi del focolare domestico, dipendenti economicamente dai mariti, e ben disposte a procreare in abbondanza: deo gratias. Certe emancipazioni fanno bene a tutti, indistintamente, ma altre confondono. Ricordano il fare maschile, libertino, lussurioso. Non erano gli uomini a fuggire, a non avere intenzione alcuna di un legame solido, e le donne ad innamorarsi invano?  E’ definito free child il nuovo fenomeno riguardante il sesso gentile e consiste nel volersi, unicamente, occupare del lavoro. Questa sarebbe la motivazione per cui le donne, oggi, rifuggono dai legami sentimentali. E con quest’ultima inversione di tendenza ci si affranca un’altra libertà!

Luca Saita, psicologo, psicoterapeuta, e autore di numerosi saggi scientifici riguardanti la mente umana ha parlato di “evoluzione di un modello sociale nel quale la donna è diventata ulteriormente libera” per certi aspetti, e maggiormente debole, e demotivata, per altri. Il momento della generatività sarebbe un momento in cui si ha bisogno di maggiori risorse rispetto alla norma. Evidentemente, queste, venendo meno, si ha la sensazione di “non avere spazio e tempo a sufficienza per occuparsi della famiglia”, ha aggiunto Luca, subito dopo. Senza risorse, manca pure il desiderio di volersi legare. Il problema è di natura sociologica, anzitutto, e avrebbe delle ripercussioni pure psicologiche, tant’è che “nella psicologia individuale c’è un riflesso dei fenomeni sociali”, ha incalzato Saita, a seguire. Quindi si decide anche sulla base di quello che succede intorno a noi. “La percezione che il matrimonio possa durare poco”, spinge ad occuparsi del lavoro, che se ben gestito può portare lontano. Mentre gli amori, per quanto curati ogni giorno, come i più bei fiori, restano pur sempre rapporti in condivisione con volontà, e idee, altre da noi. Il fenomeno è stato letto in tanti modi, dal direttore de Linkiesta arriva una lettura in chiave economica, dove la riduzione delle nascite coinciderebbe con l’aumento della povertà. Quindi un’Italia senza figli, porterebbe il Paese ad estinguersi, e ad una maggiore povertà! Cari uomini, davvero vi fa piacere sapere che alle donne non interessano più i legami, i figli? O vi fa sentire spodestati di un primato?

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