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Interpretazione di sogni incredibili: Puntata n.2 Il leone parlante

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Puntata n.2

“Il leone parlante”

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Sogno di un uomo di 35 anni:

“Sono imprigionato in un castello dove un dentista mi sta controllando i denti contro la mia volontà; ad un certo punto arriva mia nonna, colei che aveva ordinato tutto: io la guardo e le dico che dopo questa cosa che ha fatto il momento che io scapperò non tornerò mai più indietro. Quel momento è giunto: allora inizio la mia corsa frenetica per evadere dal castello e ci riesco, sino ad arrivare in un luogo popolato da animali selvaggi: a questo punto un leone mi si avvicina parlando e dicendomi che posso accarezzarlo; la mia paura svanisce e fiero mi avvicino e lo accarezzo.”

 

Quando si analizzano i sogni, conviene sempre tener presente l’età del sognatore e la fase della vita che sta attraversando. Trentacinque anni è un’età nella quale solitamente un uomo deve “tirare fuori i denti” e mordere la vita come adulto. Diciamo che per certi versi è un bene che questo avvenga anche molto prima possibilmente, ma proprio quando ci è un ritardo l’inconscio può “spingere” affinché la persona colga il messaggio e lo prenda sul serio. I denti rappresentano l’aggressività, non a caso si dice “avere mordente” nella vita, oppure si usa l’espressione “stringere i denti”. In questo sogno il sognatore vede la propria aggressività come controllata e chiusa dalla figura di un dentista e di una “nonna”, e, rendendosi conto di ciò, pensa di evadere dal castello/prigione che tiene come rinchiuse le sue potenzialità. Forse nella vita del sognatore è arrivato il momento di ribellarsi e di appropriarsi della propria mascolinità.

Fuggendo dal castello, infatti, il sognatore va incontro alla propria parte istintuale, Freud direbbe al proprio Es, mentre Jung chiamerebbe questo passaggio come incontrare la propria “Ombra”: è proprio un leone, il re della giungla che nell’immaginario del mondo occidentale rappresenta esempio di massima virilità, che va incontro al sognatore addirittura parlandogli. Questo sta ad indicare come l’invito delle parti istintuali di aprire un dialogo con loro, di toccarle, accarezzarle, per l’appunto creare un contatto con queste.

Forse nella storia personale del sognatore queste parti istintuali erano state presentate come pericolose, mentre adesso la paura fa strada ad un incontro che, si può pensare, farà strada a una nuova forza e una nuova energia.

@DottorSaita #psicologo #roma

 

 

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