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Le quattro maschere di Jung

Jung soleva classificare il progresso individuale in quattro fasi:

la prima fase era quella della Persona – una maschera che usiamo tutti i giorni, che finge quelli che siamo. Crediamo che il mondo dipenda da noi, che siamo dei genitori ottimi e che i nostri figli non ci comprendano, che i superiori siano ingiusti, che il sogno dell’essere umano sia non lavorare mai e passare tutta la vita viaggiando.

Alcuni cercano di capire cosa c’è di sbagliato in questo tipo di atteggiamento e alla fine trovano l’Ombra.

L’Ombra è il nostro lato oscuro, che detta come dobbiamo agire e comportarci. Quando tentiamo di liberarci della Persona, accendiamo dentro di noi una luce, e vediamo le ragnatele, la vigliaccheria, la meschinità. L’Ombra sta lì per impedire il nostro progresso – e in genere ci riesce, e noi torniamo rapidamente a essere quelli che eravamo prima di avere dei dubbi.

Alcuni, invece, riescono a sopravvivere a questo impatto con le proprie parti oscure, in quel momento l’Ombra scompare, e noi entriamo in contatto con l’Anima.

Per Anima, Jung non definisce niente di religioso; parla piuttosto di un ritorno all’Anima del mondo, fonte della conoscenza. Gli istinti cominciano ad acuirsi sempre di più, le emozioni sono radicali, i segnali della vita sono più importanti della logica, la percezione della realtà non è più tanto rigida. Cominciamo così a confrontarci con cose alle quali non siamo abituati, e iniziamo a reagire in maniera inaspettata anche per noi stessi.

Inizia quindi una nuova percezione della vita, del cosmo, dell’unità del tutto, del principio di sincronicità orientale, dove tutto è legato con il tutto.

Se riusciamo a convogliare tutto questo getto di energia continua, lo organizzeremo in un nucleo molto solido, che Jung chiama il Vecchio Saggio per gli uomini, o la Grande Madre per le donne.

Permettere questa manifestazione comporta dei pericoli. In genere, chi vi arriva ha la tendenza a considerarsi santo, domatore di spiriti, profeta.

La via della crescita è sempre la più difficoltosa e piena di pericoli, seppure  la più sana e quella più gratificante, una volta compiuta pienamente.

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