News

Locus of control

Locus of control

locus

E’ interessante prendere in considerazione il concetto di Locus of control: il significato letterale è “luogo del controllo”, cioè il modo nel quale una persona percepisce se stessa rispetto al controllo del proprio destino e degli eventi. Vedere il futuro come “autodeterminabile”, e comprendere l’esigenza di attivarsi senza attendere il fato, dipende sostanzialmente dal posizionamento del locus of control personale. Un controllo “esterno” attribuisce prevalentemente al destino o agli “altri” il controllo di quanto accade. Un controllo “interno” vede invece il soggetto molto più indirizzato a considerare il destino come un effetto delle proprie azioni e quindi una variabile “intervenibile”. In altre parole, il locus of control rappresenta l’atteggiamento mentale con cui noi sentiamo di essere in grado di determinare le nostre azioni, e i relativi risultati, rispetto al controllo esercitato dal caso e dalle circostanze esterne. Le persone con un controllo esterno sono generalmente più portate ad essere stressate ed a soffrire di depressione. Le donne tendono ad avere un locus of control più esterno rispetto agli uomini. Un controllo “interno” è più desiderabile rispetto ad uno esterno. Le persone più invecchiano più tendono ad avere un controllo interno. Questo concetto riprende benissimo la massima latina: cuisque faber fortunae suae (ognuno è artefice del suo destino) .

@DottorSaita #psicologo #roma

2 Comments

  • Marco

    Come propone di agire per condizionare e o riprogrammare il modo di pensare di una vita.?!
    Le tue origini, i luoghi comuni ripetuti in casa e le frequentazioni della tua famiglia ti bollano e si fissano nell’essere e costringono all’autosabotaggio
    Non esiste scampo a questo.
    O almeno, io non ne scorgo, nonostante i vari testi tra cui addirittura Coue’ ed Erickson.!!
    Ricondizionare il proprio inconscio per prendere possesso della propria vita è quanto di più complesso vi sia al mondo.

    • Dott. Saita

      Gentile Marco,
      trovo le sue osservazioni molto pertinenti. Riprogrammare l’inconscio è cosa palesemente impossibile, tuttavia non lo è il conoscerlo e riflettere su come i condizionamenti operino per ogni singola persona. La conoscenza di se stessi in questo caso è fondamentale per evitare auto-sabotaggi inconsci, che possono intervenire in vari campi e fasi della vita. La psicoterapia può essere uno dei mezzi per fare ciò, visto che il punto esterno dell’analista aiuta la persona proprio a vedere nelle sue zone “cieche”, cioè laddove i condizionamenti operano in modo automatico senza che la persona se ne renda conto.
      Questa non è sicuramente un’operazione semplice, ma non è neanche un’operazione impossibile se una persona ha desiderio o necessità di compierla.

  • Write a Comment

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *