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Malattie del sistema nervoso: un punto di vista psicologico

Malattie del sistema nervoso: un punto di vista psicologico

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Ho trovato molto interessante come Alice Miller riesca a tracciare una ipotesi di punto di vista psicologico rispetto alle malattie degenerative del sistema nervoso. Riporto questa fiaba presa da Alice Miller nel suo libro “Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sè” ‘ Nelle lettere dal mio mulino di Alphonse Daudet ho trovato un racconto un po’ bizzarro […] C’era una volta un bambino con un cervello d’oro. I genitori se ne accorsero per caso, vedendo sgorgare oro, anziché sangue, una volta che il bambino si era ferito alla testa. Presero dunque a sorvegliarlo con gran cura e gli proibirono di stare con gli altri bambini, per paura che lo derubassero. Quando il ragazzo, divenuto grande, volle andarsene per il mondo, la madre disse : Dopo tutto quello che abbiamo fatto per te, anche a noi spetta un po’ della tua ricchezza . Il figlio allora estrasse un pezzo d’oro dal suo cervello e lo donò alla madre. Ricco com’era, visse nel lusso insieme ad un amico per un certo tempo.Ma una notte l’amico lo derubò e scappò via. […] Un bel giorno s’innamorò di una graziosa fanciulla e ne fu contraccambiato. Ma la fanciulla amava anche i bei vestiti che egli le comprava in gran quantità. Dopo essersi sposati, vissero felici per due anni, poi la fanciulla morì, e per i suoi funerali, che dovevano essere grandiosi, l’uomo spese tutto ciò che gli restava. Un giorno mentre debole, povero e triste si trascinava per la strada, vide in una vetrina un paio di stivali, che sarebbero andati giusti alla moglie. Dimenticando di essere vedovo (forse perchè il suo cervello svuotato non funzionava più), entrò nel negozio per comprarli. Ma in quel momento crollò a terra ed il venditore lo vide giacere morto dinanzi a lui. Daudet, che sarebbe morto anche lui di una malattia al midollo spinale, conclude così la sua narrazione : “Malgrado il suo tono di racconto fantastico, questa leggenda è vera dal principio alla fine […] Ci sono poveracci […] che pagano le piccole cose della vita con oro zecchino, col loro midollo, e poi, quando sono stanchi di soffrire…”

@DottorSaita #psicologo #roma

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