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Psicoterapia familiare Roma

Che cos’è la psicoterapia familiare:

La psicoterapia familiare è un trattamento psicologico rivolto all’intero nucleo familiare, quando dinamiche disfunzionali e sofferenza riguardano non tanto una singola persona ma mettono tutto il sistema familiare sotto stress facendo vivere un malessere generalizzato. Questo tipo di trattamento è nato negli Stati Uniti negli anni cinquanta, quando alcuni terapeuti si sono resi conto che potevano trattare meglio il malessere individuale occupandosi non solo del singolo individuo ma intervenendo sull’intero nucleo familiare.

Spesso la crescita dei figli metti in crisi i genitori, essendo un compito molto arduo e si può creare una circolarità tra il malessere dei figli e quello dei genitori, malessere che può arrivare a coinvolgere il funzionamento dell’intera famiglia.

Altre volte il malessere della coppia genitoriale può influire sul funzionamento dei figli, creando dinamiche disfunzionali che coinvolgono l’intera famiglia: tensioni, litigi, incomprensioni possono creare un clima familiare negativo che influisce sulla vita di tutti.

In questi casi intervenire può aiutare a interrompere modalità disfunzionali e a ripristinare un giusto funzionamento relazionale.

 

Quando ricorrere alla psicoterapia familiare:

Solitamente, quando la vita familiare è diventata un’inferno, ricorrere a una psicoterapia familiare può aiutare a focalizzare la radice del problema. E’ vivamente consigliato di ricorrere quando la famiglia percepisce che sintomi la disturbano e le impediscono di vivere, oppure anche quando l’ambiente esterno coglie un malessere e invia un segnale in tal senso. Non sempre si riesce, infatti, a essere consapevoli dei propri disagi. Possono essere i parenti più stretti o gli amici a segnalare che la famiglia non sta più funzionando bene: in questi casi è un bene dare ascolto a un occhio esterno, prima che la modalità disfunzionale della famiglia diventi il suo bias di funzionamento normale e che ci si abitui al malessere. Questo infatti può essere l’inizio di disfunzionamento più gravi.

A volte può accadere che il malessere espresso da un componente della famiglia sia il sintomo del malessere dell’intero nucleo, e che sia un individuo a segnalarlo in questo modo. Spesso infatti il malessere di un bambino esprime la difficoltà che sta vivendo l’intero nucleo familiare. In questo caso l’intervento sulla famiglia risulta essere molto più risolutivo piuttosto che il trattamento del singolo.

 

In cosa consiste la psicoterapia familiare:

Vi sono vari approcci alla psicoterapia familiare. A ogni modo l’accezione generale è quella di essere una “talking cure”, cioè una cura basata sulle parole, quindi sul dialogo. Attraverso la parola e il dialogo l’incontro tra il paziente e lo psicologo aiuta quest’ultimo a definire la natura del problema e a costruire insieme al paziente nuove modalità e significati per vedere e superare quest’ultimo.

L’incontro ha come fine individuare i temi che sono alla radice del disagio, quindi il colloquio è volto alla comprensione di questo.

L”intera famiglia riunita si confronta e discute del proprio malessere, in uno spazio dedicato a questo dove, tolto il giudizio, lo psicologo può aiutare a far comprendere alla famiglia stessa cosa sta funzionando e cosa invece sta andando male.

 

Quanto dura la psicoterapia familiare:

La durata di una psicoterapia familiare è variabile. Dipende se ha per obiettivo la rimozione di alcuni sintomi oppure quello dello sviluppo della famiglia e della crescita personale. Nel primo caso la fine della terapia può essere pensata come la risoluzione dei sintomi: quando il sintomo scompare la terapia si reputa conclusa. Nei casi dello sviluppo e della crescita personale può essere concordata prima dell’inizio o insieme in corso d’opera tra i pazienti e il terapeuta.

 

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