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Simulazione psicologo psicoterapeuta roma

SIMULAZIONE
 

I criteri diagnostici per la Simulazione secondo il DSM-IV-TR* sono i seguenti:

Produzione intenzionale di sintomi fisici o psicologici falsi o grossolanamente esagerati, motivata da incentivi esterni come evitare il servizio militare, il lavoro, ottenere risarcimenti finanziari, evitare procedimenti penali, oppure ottenere farmaci. In alcune circostanze, la Simulazione può rappresentare un comportamento adattivo – per es., simulare una malattia quando si è prigionieri del nemico in tempo di guerra.

La Simulazione dovrebbe essere fortemente sospettata quando si rileva una combinazione dei seguenti:

  1. Contesto medico-legale di presentazione dei sintomi (per es., il soggetto è inviato al clinico da un avvocato per una valutazione).
  2. Marcata discrepanza tra lo stress o la compromissione lamentata dal soggetto e i reperti obiettivi.
  3. Mancanza di collaborazione durante la valutazione diagnostica e nell’accettazione del regime terapeutico prescritto.
  4. Presenza di Disturbo Antisociale di Personalità .

La Simulazione differisce dal Disturbo Fittizio in quanto la motivazione alla produzione del sintomo è, nella Simulazione, un incentivo esterno, mentre nel Disturbo Fittizio gli incentivi esterni sono assenti.

L’evidenza di un bisogno intrapsichico di mantenere il ruolo di malato depone per un Disturbo Fittizio.

La Simulazione si differenzia dal Disturbo di Conversione e da altri Disturbi Somatoformi tramite la produzione intenzionale di sintomi e gli evidenti incentivi esterni associati con essa. Nella Simulazione (diversamente dal Disturbo di Conversione) generalmente non si ottiene l’alleviamento dei sintomi con suggestione o ipnosi.

*American Psychiatric Association (2000). DSM-IV-TR Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , Fourth Edition, Text Revision.Edizione Italiana: Masson, Milano.

 

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